I Movimenti delle Piante
Le piante, anche se non sono in grado di spostarsi perché ancorate al terreno, possono fare dei movimenti in rispondere agli stimoli esterni.
I movimenti delle piante sono in genere piuttosto lenti se paragonati a quelli del mondo animale. Come esempio possiamo pensare al tempo necessario perché una pianta d’appartamento, crescendo, si orienti verso la luce della finestra.
Oppure al tempo necessario alle piante rampicanti per “aggrapparsi” ai sostegni.
Movimenti rapidi delle piante
Altri movimenti sono decisamente più rapidi. Ad esempio la pianta carnivora Dionaea muscipula è in grado di chiudere con un scatto rapido le sue trappole al passaggio di un insetto.
La mimosa pudica è un’altra pianta in grado di compire movimenti abbastanza rapidi e reattivi: chiude le foglie quando vengono semplicemente toccate.
Video della mimosa pudica in movimento.
Altri movimenti delle piante sono meno appariscenti, anche se sono importantissimi per la sopravvivenza di questi organismi.
Ad esempio, l’apice radicale delle piante è in grado di muoversi verso il basso, indirizzando così la crescita della radice, in risposta alla forza di gravità. Questi tipo di meccanismo è chiamato geotropismo positivo, si chiama “positivo” perchè va nella direzione dello stimolo.
La direzione presa dalla radice, come anche l’orientamento del fusto delle piante verso la sorgente luminosa, non sono dovuti a movimenti come quelli delle piante carnivore o della mimosa pudica.
Sono dovuti a differenze nell’accrescimento che portano la pianta a piegarsi ed orientarsi in una direzione piuttosto che nell’altra.