Origine monofiletica dell’occhio

 

Gli occhi degli esseri viventi hanno  caratteristiche molto differenti, per farsi un idea basta pensare alle differenze tra gli occhi composti degli insetti e gli occhi umani, oppure agli occhi composti solo da un fotorecettore e da un pigmento di alcuni organismi.

A causa di tutte queste differenze in passato è stata proposta  la teoria secondo cui l’occhio si è evoluto indipendentemente dalle 40 alle 60 volte nei diversi phila.

Le nuove ricerche genetiche sembrano ribaltare questa tesi. Tra queste la scoperta del gene Pax6,  in grado di controllare lo sviluppo dell’occhio sia in vertebrati che insetti, animali appartenenti a phyla diversi. 

Questi dati lasciano supporre che l’occhio ha avuto origine in un antenato comune,  e che le differenze si siano evoluto successivamente all’interno di ogni phyla.

Per approfondire:
New Perspectives on Eye Development and the Evolution of Eyes and Photoreceptors 

 

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