Senso dell’olfatto nei primati
Le grandi scimmie, uomo compreso, sono tra gli animali con meno senso dell’olfatto.
La perdita dell’olfatto sembra sia legato alla capacità di vedere a colori tipica delle scimmie antropomorfe.
Prima di parlare del legame tra vista e olfatto, è interessante notare il fatto che i primati hanno lo stesso numero di geni per i recettori dell’olfatto di specie, come i roditori, che basano gran parte della loro vita sull’olfatto.
Tuttavia, parte dei geni per i recettori olfattivi dei primati sono pseudogeni, cioè non sono attivi perchè contengono materiale genetico non funzionante.
Il legame tra visione a colori e perdita dell’olfatto.
I primati sono divisi in due categorie: Catarrine (scimmie del Vecchio Mondo) e Platirrine (scimmie del Nuovo Mondo).
Tutte le scimmie del Vecchio Mondo sono in grado di vedere a colori ed hanno un’alta percentuale di geni innattivi per i recettori dell’olfatto, mentre le scimmie del Nuovo Mondo hanno più geni funzionanti, perciò un olfatto migliore, ma non sono in grado di vedere a colori.
Tra i primati del Nuovo Mondo c’è sono un eccezione: la specie Aloutta è in grado di vedere a colori e possiede una percentuale di geni inattivi simile a quella delle scimmie del Vecchio Mondo.
La correlazione tra perdita dell’olfatto e visione a colori sembra plausibile, perchè è avvenuta indipendentemente su due linee evolutive diverse.
Si pensa che, con lo sviluppo della capacità di vedere a colori, l’olfatto sia diventato meno importante per attività come la ricerca di cibo. Ad esempio, un frutto semi nascosto nella vegetazione si vede meglio a colori che in bianco e nero.
Technorati Tags: Scimmie, olfatto, geni, visione a colori
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