Autentico DNA antico umano
I risultati provenienti dall’analisi di DNA antico umano non sono sempre sicuri perchè il DNA dell’uomo moderno è molto abbondante. C’è il rischio che il DNA antico contenga tracce di DNA moderno.
Con DNA antico, o ancient DNA (aDNA) si intende il materiale genetico proveniente da campioni “antichi” come possono essere i resti di un fossile o dei ritrovamenti in siti archeolgici.
Un altro problema riguarda la rapida degradazione del DNA antico rinvenuto durante gli scavi. Questo DNA una volta portato “alla luce” è soggetto a fenomeni di degradazione dovuti sia processi fisico-chimici che biologici, come ad esempio l’attività batterica.
E’ importante che il DNA rinvenuto sia autentico per evitare di falsare i risultati dall’analisi del materiale genetico in laboratorio.
Sono state messe a punte delle procedure per ridurre al minimo i rischi di rovinare in DNA antico quando si fanno dei ritrovamenti durante gli scavi archelogici.
Recentemente è stato fatto un esperimento per verificare se queste tecniche permettono effettivamente di preservare il DNA antico[1].
I ricercatori hanno analizzato il dna proveniente da alcuni scheletri risalenti all’era vichinga, scheletri non contaminati dal DNA dell’uomo moderno in quanto non toccati da esseri umani da almeno 1000 anni.
Gli studiosi hanno rimosso alcuni denti dagli scheletri prima che gli archelogi iniziassero le normali operazioni che si fanno durante un ritrovamento di questo tipo, seguendo le dovute precauzioni da adottare per preservare il DNA antico.
Il risultato delle analisi, svolte in un laboratorio specializzato sul DNA antico, mostra che se si mettendo in pratica le adeguate precauzioni, è possibile preservare il DNA antico umano da contaminazioni di materiale genetico moderno.
Per approfondire:
[1] Melchior L, Kivisild T, Lynnerup N, Dissing J (2008) Evidence of Authentic DNA from Danish Viking Age Skeletons Untouched by Humans for 1,000 Years. PLoS ONE 3(5): e2214. doi:10.1371/journal.pone.0002214