Studiare il DNA di animali estinti

 

Le informazioni contenute nel DNA di animali estinti possono fornire dati importanti sulla biologia e sulla storia genetica di questi animali e delle specie a loro più vicine.

Quando esistono ancora dei campioni di tessuti in buono stato, le tecniche della moderna biologia permettono agli scienziati di isolare e studiare i geni di specie ormai estinte.

Recentemente un gruppo di scienziati è riuscito a far “rivivere” i geni della Tigre della Tasmania Thylacinus cynocephalus [1], un predatore marsupiale estinto nel 1936.

I ricercatori hanno estratto il materiale genetico a partire da dei tessuti della Tigre della Tasmania conservati in un museo, e tramite tecniche di ingegneria genetica, sono riusciti ad inserire un suo gene non codificante in un topo transgenico.

Quando si tratta di analizzare il DNA di animali più antichi, come ad esempio i mammut, il lavoro di ricostruzione diventa più difficile perchè il genoma dell’animale non è ben conservato.

Questo perchè con il tempo il genoma si degrada a causa di processi fisico-chimici e biologici, inoltre può essere contaminato da DNA batterico o addirittura dal DNA umano di chi raccoglie ed analizza i fossili.

Per approfondire:

[1] Pask AJ, Behringer RR, Renfree MB (2008) Resurrection of DNA Function In Vivo from an Extinct Genome. PLoS ONE 3(5): e2240. doi:10.1371/journal.pone.0002240

[2] Molecular breeding of polymerases for amplification of ancient DNA

 

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