Memoria visiva di lavoro e interferenza proattiva
Alcune caratteristiche della memoria visiva di lavoro.
La memoria visiva di lavoro ha una capacità limitata, cioè permette di ricordare solo pochi elementi e solo per alcuni istanti.
Secondo alcune ricerche, la memoria visiva di lavoro permette di ricordare circa quattro oggetti (o meglio 4 chunk), o poco di più in casi particolari [1].
Inoltre, a differenza di altre forme di memoria come le memoria verbale, la memoria visiva sembra non poter migliorare in modo significativo anche tramite l’allenamento o l’uso di strategie per ricordare.
Limiti e potenzialità della memoria visiva
Secondo una recente ricerca [2], la memoria visiva di lavoro può essere soggetta ad un fenomeno chiamato “interferenza proattiva” (Proactive Interference), che può diminuire le prestazioni della memoria.
L’interferenza proattiva “interferisce” con la memorizzazione di nuove informazioni, specie quando sono simili a informazioni già memorizzate.
Ad esempio, per quanto riguarda le memoria verbale: se cerchiamo di memorizzare due liste di parole, sarà più facile ricordare la prima lista anche se abbiamo memorizzato la seconda da meno tempo.
Un po’ come se le informazioni già acquisite interferissero con la memorizzazione di nuove parole.
La capacità della memoria visiva di lavoro potrebbe essere sottostimata?
L’effetto della interferenza proattiva nella memoria verbale era già noto.
I dati della nuova ricerca suggeriscono che l’interferenza proattiva può influenzare significatamente anche le prestazioni della memoria visiva di lavoro.
Bibliografia e approfondimenti:
[1] Sligte IG, Scholte HS, Lamme VAF (2008) Are There Multiple Visual Short-Term Memory Stores? PLoS ONE 3(2): e1699. doi:10.1371/journal.pone.0001699
[2] Hartshorne JK (2008) Visual Working Memory Capacity and Proactive Interference. PLoS ONE 3(7): e2716. doi:10.1371/journal.pone.0002716
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