Sonno e Consolidamento della Memoria Verbale

 

memoriaLe nuove informazioni appena apprese devono essere consolidate, cioè devono essere archiviate nella memoria a lungo termine, per poter essere ricordate successivamente.

 

Il consolidamento della memoria è il risultato di una serie di processi che hanno lo scopo di rafforzare la memorizzazione delle nuove informazioni, facilitandone così il successivo ricordo.

 

 

Sonno e consolidamento della memoria

Il sonno sembra essere uno dei meccanismi che contribuiscono al consolidamento della memoria, come sembrano confermare differenti studi comportamentali sulla memoria episodica (link in inglese), una memoria di tipo autobiografico, che analizzano gli effetti del sonno sulla capacità di ricordare.

 

Nonostante questo, i meccanismi attraverso cui il sonno agisce sul consolidamento della memoria non sono ancora del tutto chiari.

 

 

Come agisce il sonno nel consolidamento?

I meccanismi tramite cui avviene il consolidamento della memoria durante il sonno non sono ancora del tutto spiegati.

L’ipotesi principale prevede un ruolo attivo del sonno nei meccanismi del consolidamento.

 

Secondo un’altra ipotesi, il sonno agisce come una sorta di “scudo temporaneo” che protegge dall’effetto dell’interferenza tra ciò che vogliamo memorizzare e le altre informazioni apprese naturalmente da svegli.

 

 

Per valutare il ruolo attivo del sonno nella memoria verbale, gli autori di uno studio pubblicato su Plosone [1], hanno confrontato la capacità di ricordare l’associazione tra due parole in due gruppi di volontari.

Un gruppo è andato a dormire prima del test, mentre l’altro è rimasto sveglio. I test sono stati svolti dopo un uguale periodo di tempo per entrambi i gruppi.

Prima dei test poteva esserci una fase di “interferenza”, cioè una nuova memorizzazione di parole che dovrebbe interferire con il ricordo delle parole apprese nella prima fase.

I dati dei test suggeriscono che le prestazioni della memoria verbale dopo il sonno sono migliori rispetto ai test svolti dopo lo stato di veglia.

 

Nei test con le interferenze, le differenze riscontrate nella capacità di ricordare prima e dopo il sonno appaiono ancora più evidenti.

Le interferenze sembrano influire meno sulla capacità di ricordare dopo il sonno rispetto ad uno stesso periodo di tempo da svegli, suggerendo un ruolo attivo del sonno nel consolidamento della memoria.

 

Bibliografia e approfondimenti:
[1] Ellenbogen JM, Hulbert JC, Jiang Y, Stickgold R (2009) The Sleeping Brain’s Influence on Verbal Memory: Boosting Resistance to Interference. PLoS ONE 4(1): e4117. doi:10.1371/journal.pone.0004117

 

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