Riconoscere la Propria Immagine allo Specchio
L’essere umano è in grado di riconoscere la propria immagine allo specchio.
Quali sono i meccanismi che permettono il riconoscimento?
Sappiamo che la capacità di riconoscere sé stessi allo specchio non è unica del genere umano, infatti ne sono capaci anche altri animali tra cui i primati ed anche specie meno evolute come le gazze ladre.
Riconoscimento della propria immagine
Le ragioni per cui siamo in grado di riconoscere la nostra immagine allo specchio possono essere diverse, ad esempio: si riconosce una somiglianza tra il proprio volto ed il volto visto allo specchio (riconoscimento del volto), oppure perche lo specchio riflette i nostri movimenti.
Il riconoscimento non sembra dipendere solo dalla vista. Ad esempio, l’integrazione tra vista e tatto pare poter contribuire al riconoscimento.
Cioè vedere che l’immagine vista allo specchio viene toccata mentre contemporaneamente si sente lo stesso tipo di tocco, sembra influire sul riconoscimento della propria immagine.
Uno studio [1] ha analizzato gli effetti della stimolazione multisensoriale sull’auto-riconoscimento del proprio volto, usando sia gli stimoli visivi che tattili, in modo da studiare come i differenti sensi possono influenzare l’auto-riconoscimento del proprio volto.
L’esperimento è stato condotto utilizzando un video dove il volto dei partecipanti veniva alterato progressivamente fino ad assumere l’aspetto di un’altra persona. Questo effetto è stato ottenuto grazie a un software di morphing.
Oppure al contrario, il video partiva da un volto differente che veniva trasformato gradualmente nel volto del partecipante.
I partecipanti all’esperimento dovevano segnalare, premendo un tasto su una tastiera, il momento in cui non riconoscevano più il loro volto nel video. O nel secondo caso, il momento in cui riconoscevano il loro volto.
Senso del tatto e riconoscimento. Mentre i partecipanti quardavano il video venivano toccati sul volto con un pennello, in sincronia o in asincronia con il video.
Cioè il volto dei partecipanti ed il volto che stavano guardando sul video venivano toccati contemporaneamente (sincronia) ed in modo simile, oppure in istanti diversi (asincronia).
Prima e dopo questa stimolazione visivo-tattile i partecipanti sono stati sottoposti ad un test per l’auto-riconoscimento.
Le analisi dei risultati suggeriscono che i segnali multisensoriali possono avere un effetto significativo sull’auto-riconoscimento del proprio volto. Cioè i volti venivano riconosciuti più facilmente come propri in seguito alla stimolazione tattile sincrona.
Bibliografia e approfondimenti:
[1] Tsakiris M (2008) Looking for Myself: Current Multisensory Input Alters Self-Face Recognition. PLoS ONE 3(12): e4040. doi:10.1371/journal.pone.0004040
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